CIAMPINO, FERMO PESCA. LA POLIZIA LOCALE SEQUESTRA E DONA IN BENEFICENZA PESCE VENDUTO COME “LOCALE” CHE INVECE PROVENIVA DALL’OCEANO ATLANTICO

CIAMPINO, FERMO PESCA. LA POLIZIA LOCALE SEQUESTRA E DONA IN BENEFICENZA PESCE VENDUTO COME “LOCALE” CHE INVECE PROVENIVA DALL’OCEANO ATLANTICO
​Il Comando di Polizia Locale, nell’ambito dei controlli a tute la del consumatore, ha posto sotto sequestro (e successivamente donato in beneficenza) ​diverse quantità di pesce posto in vendita come pesce “locale”, risultato poi essere stato pescato alcuni giorni prima nei mari dell’Oceano atlantico.

I controlli sono stati disposti dal Comandante su tutti i banchi di vendita del pesce nei mercati giornalieri e nel mercato settimanale, al fine di verificare se durante il cosiddetto “fermo pesca” (che stabilisce lo stop delle attività di pesca nazionale nei periodi estivi) fosse stato posto in vendita del pesce reclamizzato come locale, e quindi di maggiore qualità, senza che lo fosse.
Come la frutta e la verdura, infatti, anche il pesce segue una stagionalità e ci sono periodi, come quello estivo, in cui molte specie sono in una fase riproduttiva. Il Governo, per tutelare i nostri mari, blocca le attività di pesca lungo tutta la Penisola per circa sei settimane a rotazione (nel mar Tirreno da Civitavecchia verso sud il blocco è attivo sino al 10 ottobre). Il fermo pesca 2017 si applica in particolare alla pesca con reti a strascico, reti divergenti e reti volanti.
Nei controlli effettuati oggi, in un caso è stato accertato come una partita di merluzzi, pescati in Oceano Atlantico, venivano venduti con l’etichetta di “merluzzo di Gaeta” ad un prezzo notevolmente più basso del prezzo dei merluzzi pescati nei mari locali, cosa particolarmente “attraente” per i clienti. In un altro caso – in un banco diverso – una partita di sogliole pescate al nord dell’Olanda venivano vendute come “pescato zona fao 37”, ovvero pescato locale, in questo caso messe in vendita al prezzo di quelle effettivamente pescate nei mari locali, mentre quelle pescate all’estero hanno un valore di mercato molto inferiore.
La merce posta sotto sequestro è stata destinata – dopo il controllo sulla stessa – in beneficenza alla associazione Arca Il Chicco, particolarmente attiva sul territorio comunale per l’attività in favore di disabili mentali, e riconosciuta a livello nazionale ed internazionale. Nessuna irregolarità è stata riscontrata negli altri banchi.
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