Carabinieri e Polizia Locale arrestano in flagrante un componente della “banda del rame funerario” al cimitero di Ciampino. In corso le ricerche degli altri componenti, già individuati.

Carabinieri e Polizia Locale arrestano in flagrante un componente della “banda del rame funerario” al cimitero di Ciampino. In corso le ricerche degli altri componenti, già individuati.

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La Tenenza dei Carabinieri e il Comando di Polizia Locale di Ciampino hanno inferto un duro colpo al gruppo di malviventi specializzato in furti di rame presso i cimiteri, arrestando in flagranza di reato, presso il cimitero di Ciampino, uno dei componenti, un uomo di 52 anni italiano residente in provincia di Frosinone.

L’operazione congiunta è stata disposta dalle forze dell’ordine nei giorni scorsi, a seguito di diverse denunce di furti di grondaie e discendenti in rame e di alcune statue in rame e bronzo presso le cappelle cimiteriali, raccolte sia presso la Tenenza che presso il Comando da persone per lo più anziane, disperate per l’oltraggio alle cappelle ove giacciono i propri cari. Il fenomeno, già presente in maniera diffusa in tutta la provincia da diversi anni, negli ultimi tempi aveva toccato purtroppo livelli più alti, ripetendosi praticamente ogni settimana e creando allarme, preoccupazione e biasimo da parte di cittadini e dell’opinione pubblica.

Un business da decine di migliaia di euro, che non si esaurisce mai e che colpisce, oltre che le tasche dei Comuni e dei contribuenti (l’Amministrazione ha dovuto mettere in bilancio diversi interventi di ripristino di grondaie e discendenti presso il Cimitero negli ultimi anni), anche nel più privato dei sentimenti, quello della cura dei cari scomparsi.
I militari e gli agenti hanno quindi disposto una serie di controlli, sia in orario di apertura che di chiusura del cimitero, sia in abiti civili che con pattuglie, anche grazie all’ausilio delle moderne tecnologie, quali telecamere mobili collegate ai tablet e alla Centrale operativa, accertando la presenza di un gruppo di malviventi specializzati in questi tipi di furti che si introduceva nel cimitero, principalmente dopo l’orario di chiusura.
Nel tardo pomeriggio di ieri, al sopraggiungere del buio, tre agenti di Polizia Locale in abiti civili hanno colto con la “grondaie nel sacco” il ladro, intento a smontare appunto un discendente da una cappella privata. Immediatamente, sono intervenute le due pattuglie dei Carabinieri e della Polizia Locale che erano posizionate sul confine della struttura, ponendo agli arresti l’uomo.
Oltre ad una particolare destrezza nello smontaggio dei componenti in rame, e ad un accurata tecnica per il trasporto e la conservazione, il gruppo aveva studiato anche l’abbigliamento adatto. Per mimetizzarsi meglio con il buio, infatti, il ladro si era cambiato di abiti in auto, parcheggiata all’esterno del camposanto, e si era vestito completamente di nero prima di forzare un accesso ed introdursi tra le cappelle.
Successivamente all’arresto, l’attività di indagine – compiuta nella tarda serata ieri e nel corso della notte in un territorio esteso fino alle provincie di Roma e Frosinone – ha portato alla luce importanti elementi che hanno permesso agli investigatori di individuare gli altri componenti della banda, dei quali sono in corso le ricerche. 
Questa mattina, prima della riapertura al pubblico, è stata inoltre disposta un ulteriore accurata ispezione del cimitero, nel corso della quale è stato individuato il nascondiglio utilizzato quale deposito temporaneo dai malviventi, dal quale è stata recuperata tutta la refurtiva, pronta per essere immessa nel mercato clandestino.
L”uomo verrà processato quest’oggi per direttissima presso il Tribunale di Velletri. 

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