Ciampino. Interrotto abuso edilizio su area vincolata. Sequestrati 6 manufatti ed un deposito di rifiuti sull’argine del fosso.

Ciampino. Interrotto abuso edilizio su area vincolata. Sequestrati 6 manufatti ed un deposito di rifiuti sull’argine del fosso.

Non un “semplice” abuso edilizio, come si pensava ad una prima vista esterna, ma una trasformazione ed ampliamento di una ex pizzeria in diversi mini alloggi da destinare presumibilmente a locazione per cittadini stranieri con necessità di avere come “uscita secondaria” il sentiero di accesso alla stazione, e quindi poter raggiungere in maniera indisturbata un’alternativa via di fuga.

Questa è quanto accertato dal comando di Polizia Locale di Ciampino, che ha interrotto, al termine di un’attività di indagine durata circa un mese, un abuso edilizio posto in essere al confine tra i comuni di Ciampino e Marino.

L’attività investigativa era iniziata quando, nel corso dell’attività di perlustrazione del territorio a tutela dell’ambiente, gli agenti scorgevano un presumibile ampliamento di un locale commerciale, in passato utilizzato come pizzeria, peraltro chiuso da diverso tempo. I sospetti si erano intensificati quando le persone presenti all’interno, di nazionalità rumena, alla vista degli agenti si nascondevano  dentro al manufatto liberando ogni volta due cani di taglia grande che impedivano l’avvicinamento all’area.

Vista la particolare posizione del manufatto, posto di fatto tra Via Romana ed il confine con il sedime ferroviario della linea Roma-Albano, e la conseguente impossibilità a scorgere quale fosse l’attività in atto, la Procura della Repubblica di Velletri ha disposto l’ispezione dei luoghi.

L’attività ha visto quattro pattuglie della Polizia Locale di Ciampino, coadiuvate da personale incaricato dal servizio veterinario della ASL, dapprima assicurando i cani (successivamente trasferiti al canile veterinario) e poi fermando un cittadino di nazionalità romena che alla vista degli agenti tentava di darsi alla fuga in direzione del sentiero che congiunge l’area alla stazione ferroviaria di Pantanelle.

L’accesso all’area ha permesso di accertare che, a fronte dei due manufatti conosciuti agli agenti e censiti al catasto, era in corso un abuso che prevedeva la realizzazione di diversi mini alloggi, uno già abitato ed altri in via di ultimazione.

Inoltre, nell’area sottostante al manufatto originale, è stata accertata la realizzazione in corso di un ulteriore manufatto abusivo, di circa 120 mq, posto a ridosso del margine dell’argine del fosso della Pantanella, oltre ad un deposito di rifiuti pericolosi, parte dei quali presumibilmente bruciati di recente. 

L’intera area è stata quindi posta sotto sequestro, e nei confronti del proprietario dell’area e del realizzatore delle opere si è proceduto con il deferimento all’autorità giudiziaria per diversi reati, che vanno dall’abuso edilizio alla realizzazione di opere su area sottoposta a vincolo paesaggistico e in zona sismica in difetto di autorizzazione, alla realizzazione di un deposito di rifiuti pericolosi fino alla resistenza a pubblico ufficiale.

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