Completata la demolizione di un manufatto abusivo su area vincolata

Completata la demolizione di un manufatto abusivo su area vincolata

L’Amministrazione comunale ha proceduto quest’oggi all’immissione in possesso, e contestuale  demolizione, di un manufatto abusivo, della dimensione di 120 mq adibito ad autorimessa, costruito senza licenza sopra al fosso demaniale “fosso della patatona” in area sottoposta a vincolo idrogeologico.

L’opera abusiva, realizzata dall’attuale occupante agli inizi degli anni duemila, fu messa sotto sequestro dal Comando di Polizia Locale. A seguito di ciò, gli uffici comunali diedero inizio alle pratiche di confisca e acquisizione a patrimonio comunale del manufatto e dell’annesso terreno, arrivando a notificare al proprietario l’ordinanza di demolizione.

La successiva sentenza di condanna pronunciata dal Tribunale di Velletri, con la quale veniva disposto l’obbligo di demolizione delle opere abusive e il contestuale ripristino dei luoghi, nonché il completamento dell’intero iter amministrativo che ha permesso al Comune di divenire proprietario dell’area, hanno consentito oggi di procedere con la demolizione del manufatto, per quello che era rimasto.

L’operazione – iniziata alle ore 9.00 e tutt’ora in corso – ha inoltre consentito la quasi totale bonifica dell’intera area, tenuto conto che all’interno del fosso, oggi accessibile, sono state rinvenute decine di rifiuti provenienti da carcasse di automobili, sicuramente giacenti lì da molto tempo.

L’intero dispositivo di sicurezza è stato garantito dalla presenza sul posto di 12 unità della Polizia Locale – la cui attività è stata adeguatamente supportata dalla disponibilità di pronto intervento da parte dei militari della Tenenza dei Carabinieri di Ciampino – in ausilio del personale degli uffici tecnici del Comune e della ditta incaricata dal Comune di Ciampino, che saranno attori nei giorni successivi di analoghe attività.

Le operazioni al momento si sono svolte senza particolari problemi di ordine pubblico e sicurezza, anche se gli agenti hanno faticato non poco a gestire i numerosi curiosi intervenuti sul posto e tenuti a debita distanza per ovvi motivi di sicurezza.

I costi dell’intera operazione saranno interamente addebitati, come da normative vigenti, al responsabile delle opere abusive. 

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