Prodi: “Con interventi economici veloci tragedia può essere limitata” 

“Io non sono ottimista, ma cerco di essere meno tragico delle previsioni che sono pessimistiche, da diluvio universale: la velocità con cui mettiamo in atto le misure prese è essenziale”. Lo ha detto Romano Prodi, parlando della risposta alla crisi da Covid in una audizione davanti alla commissione Politiche Ue della Camera. “Se non ci saranno nuove ricadute, le misure di politica economica messe in atto nel mese scorso sono di dimensione e natura tale che non hanno precedenti, se facciamo presto possiamo fare in modo che la tragedia sia limitata”, ha spiegato l’ex presidente della Commissione Ue. “Per quel che riguarda la dimensione degli interventi, si sono mossi prima gli Stati Uniti, poi la Cina e l’Europa, siamo a una dimensione grande, anche in Europa”, ha aggiunto Prodi.  

“In questo mese – ha detto ancora – è stata dichiarata la fine della politica dell’austerità. Per noi italiani la decisione tedesca di finirla con la teologia del pareggio di bilancio è altrettanto importante che le politiche europee: finalmente si corregge il tragico errore che ha reso più grave del dovuto la passata crisi”, ha sottolineato Prodi. “Se arriva il Mes, dove mettere i soldi lo dobbiamo decidere noi. Non noi Stato – spiega ancora-, ma lo Stato con le Regioni”. 

“Dobbiamo subito armonizzare questo piano, dobbiamo fare subito il discorso su come allochiamo questi fondi del Mes: sulla medicina di base? Per i piccoli ospedali? Per i grandi ospedali? Sulla ricerca? Io sono estremamente favorevole al Mes -ha spiegato l’ex presidente della commissione Ue-. Se i nostri piani verranno bocciati, la riallocazione dei fondi per la Sanità dopo la pandemia la dobbiamo fare in ogni caso, arrivino o non arrivino i fondi”.  

 

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