Sanzionate diverse frutterie per vendita merce su marciapiede, mancanza di tracciabilità e bilance irregolari.

Sanzionate diverse frutterie per vendita merce su marciapiede, mancanza di tracciabilità e bilance irregolari.

Il Comando di Polizia Locale di Ciampino, nel corso delle consuete operazioni di controllo a tutela dei consumatori, ha rilevato oggi, per l’ennesima volta, diverse irregolarità presso le rivendite di frutta e verdura. 

 

Nello specifico, due esercizi sono stati sanzionati perché esponevano decine di cassette di frutta e verdura con la merce sopra il marciapiede; due esercizi sono stati sanzionati per mancato rispetto del regolamento relativo alla raccolta differenziata, sia per il posizionamento dei bidoni sopra il marciapiede, sia per l’errato conferimento dei rifiuti; due esercizi sono stati sanzionati per la mancanza di indicazione della tracciabilità dei prodotti messi in vendita, oltre che dei prezzi.

Come recentemente ribadito dalla Corte di Cassazione (in attuazione della Legge 283/1962, che ha confermato il sequestro convalidato dal Tribunale di Nola nei confronti di commercianti sorpresi a esporre o mettere in vendita all’aperto le cassette con alimenti) la messa in commercio di frutta all’aperto ed esposta agli agenti inquinanti costituisce una violazione dell’obbligo di assicurare l’idonea conservazione delle sostanze alimentari, sempre che ciò avvenga in modo ripetuto e prolungato.

Oltre a queste irregolarità, all’interno di un esercizio è stato accertato che l’unica bilancia utilizzata per il peso della merce, peraltro modello datato anni 80, era priva di qualsiasi etichettatura di controllo, oltre che non era stata sottoposta alla obbligatoria verifica periodica. In un altro esercizio, pur verificata la presenza dell’etichettatura CE, la bilancia non era stata sottoposta alla verifica periodica. A tutela dei consumatori, per l’effettuazione di questi controlli, gli agenti del Comando di Polizia Locale utilizzano specifici pesi “campione”, dotati di apposita certificazione internazionale, in grado di stabilire l’effettiva regolarità della pesatura.

Per ognuna delle irregolarità sopra descritte sono state contestate le previste sanzioni amministrative, per importi compresi tra 50 e 1.549,37 euro cad.

Inoltre, ai titolari degli esercizi è stato notificato l’ordine di aggiustamento, nel caso della bilancia irregolare, e la diffida al ripristino dei luoghi, nel caso delle occupazioni non autorizzate di suolo pubblico per la vendita di alimenti.

 

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